I giochi sono già iniziati. Nella notte appena trascorsa, dall’altra parte del mondo, la nuova Formula 1 ha mosso i primi passi ufficiali su un tracciato dove domenica all’alba si disputerà il gran premio che sancirà le gerarchie iniziali. L’attesa resta tanta e in pochi si fidano dei tempi delle prove libere che potrebbero mascherare chi vuole continuare a nascondersi. Restano le impressioni delle tre settimane di test invernali che hanno fornito indicazioni non solo sull’affidabilità, ma anche sulle performance, almeno dei team che potrebbero contendersi la vittoria. Questa volta, all’esordio di un ciclo tecnico che è veramente rivoluzionario, nessuno si è esposto.
Particolare attenzione a restare con i piedi ben piantati a terra l’ha prestata la Ferrari, scottata dalle delusioni del 2025 e determinata a far parlare i fatti. Sia Leclerc, il pilota di lungo corso in Rosso, che il gran capo Vasseur hanno esternato concretezza, portando avanti un approccio sicuramente condiviso. Charles e Fred, con parole diverse, sono stati sulla stessa linea: il lavoro di collaudo è andato bene, i test sono stati svolti secondo programma, le importanti correlazioni fra prove in pista e simulazioni strumentali fanno ben sperare e si punta tutto sul lavoro di sviluppo fondamentale viste le novità che riguardano tutte le aree.










