MODENA – "I tempi che viviamo ci parlano chiaro, non possiamo ignorarli. Dobbiamo prepararci anche all'imponderabile, sperando che non arrivi mai". Sono le parole del comandante di stato maggiore dell’Esercito, generale Carmine Masiello, nel discorso pronunciato all'Accademia militare di Modena, per la cerimonia del giuramento degli allievi ufficiali del 207esimo corso “Fermezza”. Presenti il ministro della Difesa Guido Crosetto, il generale Luciano Portolano comandante di Stato maggiore della Difesa, il comandante generale dell’Arma dei carabinieri, generale Salvatore Luongo, il generale Stefano Messina comandante dell'Accademia militare. Ma anche la prefetta di Modena, Fabrizia Triolo, il sindaco Massimo Mezzetti, il presidente della Ferrari John Elkann.

"Non basta dire non vogliamo la guerra. Noi militari siamo i primi a dire che non vogliamo la guerra, perché ne conosciamo gli orrori, ma quando la guerra entra non chiede permesso e lo vediamo oggi", insiste Masiello, parlando nel cortile d’onore dell’Accademia militare. "È cambiato il modo di difendere, di proteggere. Cambiare non è un'opzione, un dovere. Il cambiamento parte dall'innovazione continua" e "la tecnologia è parte integrante del nostro esercito": "Intercettate i cambiamenti come solo i giovani sanno fare", ha detto rivolto agli allievi schierati. Il 207esimo corso 'Fermezza' è frequentato da 254 allievi ufficiali, dei quali 236 italiani e 18 stranieri, 44 le donne.