Contro gli aumenti dei prezzi al dettaglio il Codacons è pronto ad investire le Procure della Repubblica di tutta Italia affinché si aprano indagini penali su tutto il territorio nazionale alla luce dei possibili reati di manovre speculative su merci e aggiotaggio.

L'art. 501 bis del codice penale prevede infatti che "chiunque, nell'esercizio di qualsiasi attività produttiva o commerciale, compie manovre speculative ovvero occulta, accaparra od incetta materie prime, generi alimentari di largo consumo o prodotti di prima necessità, in modo atto a determinarne la rarefazione o il rincaro sul mercato interno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 516 a euro 25.822", ricorda il Codacons.

Ciò che davvero serve in Italia per stroncare sul nascere le speculazioni sui listini al dettaglio è la definizione di "prezzo anomalo", fattispecie prevista dalla legge 231 del 2005 ma mai attuata nel nostro Paese, che vieta gli aumenti eccessivi dei prezzi al dettaglio nel settore agroalimentare. - afferma il Codacons - Un principio che il governo deve estendere a tutti gli altri comparti, compresi i carburanti, definendo in modo preciso il "prezzo anomalo", ossia la percentuale massima di aumento dei listini oltre la quale scatta l'illecito sanzionabile in base alle leggi dello Stato.