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6 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 8:03

Nella nottata di mercoledì alcuni media, soprattutto israeliani, hanno rapidamente diffuso la notizia di una mobilitazione delle forze curdo iraniane, pronte a un’offensiva di terra contro il regime di Teheran, con l’eventuale copertura aerea statunitense. Nel giro di poche ore, la notizia è stata smentita da tutti i partiti curdi dell’Iran, che solo la scorsa settimana avevano annunciato la formazione di una Coalizione dei Partiti Curdi, cioè un’alleanza politica contro il potere centrale iraniano, volta a rafforzare le loro ambizioni di autodeterminazione.

Prima il Partito Democratico del Kurdistan iraniano (Pdki), poi il Komala (che si è unito all’alleanza lo scorso mercoledì), entrambi basati in territorio iracheno, a ridosso del confine con l’Iran, hanno seccamente negato all’emittente Rudaw di aver messo piede nel Rojhelat (come viene chiamata la regione del Kurdistan iraniano). Ciò non ha comunque impedito intensi bombardamenti americani lungo il confine tra Iran e Iraq, che negli annunci della coalizione israelo-americana dovrebbero appunto preparare il terreno al protagonismo di una cooptata fanteria curda.