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Paralimpiadi, stasera l’apertura. Boicottaggi per i russi, vessilli ai volontari. Parla il nostro alfiere René De Silvestro

Una seconda via la si trova sempre. È questo il tratto distintivo di René De Silvestro, sciatore paralimpico che ha trasformato una caduta in allenamento nel 2013 alla vigilia di una gara di sci alpino in un nuovo inizio. Quell'incidente, con la conseguente lesione midollare, avrebbe potuto allontanarlo per sempre dalla neve. Invece, due anni più tardi, il primo approccio con il monosci e l'ingresso nel mondo paralimpico. Oggi De Silvestro si presenta alla terza partecipazione ai Giochi con due medaglie conquistate nella rassegna di Pechino 2022 (argento in gigante e bronzo in slalom) e una nuova responsabilità: portabandiera insieme a Chiara Mazzel, seppur non presente nella cerimonia d'apertura all'Arena di Verona. L'IPC ha stabilito infatti che vi siano dei volontari a tenere i vessilli per questioni logistiche, dicono, ma il vero motivo sono stati i boicottaggi della cerimonia da parte di molte nazioni (ultime Germania e Francia) per via della presenza di atleti russi e bielorussi con bandiera, non neutrali come alle Olimpiadi.