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Lewis: "Mai così pronto". Almondo (Brembo): "In 4 per il titolo". I piloti Aston: "Vibra da sedia elettrica"

Lewis Hamilton racconta di essere felice, anzi molto più felice di un anno fa. Dopo vent'anni è ancora qui a cominciare una nuova stagione di Formula 1. Di quelli che c'erano allora è rimasto soltanto Fernando Alonso che è decisamente meno felice da quanto racconta Adrian Newey: «Fernando pensa di non poter fare più di 25 giri di fila prima di rischiare di danneggiarsi le mani in modo permanente per colpa delle vibrazioni della power unit che si trasmettono alle dita». «Entrare dentro questa macchina è come sedersi sulla sedia elettrica e ricevere scosse fulminanti», aggiunge il suo compagno di squadra Stroll, figlio del padrone. Sono messi davvero bene in Aston Martin. Lewis invece è molto felice perché sente una Ferrari più sua dello scorso anno e perché assicura di non essersi mai preparato così bene in vita sua. «Mi sento un diciottenne come Lindblad». Sente tra le mani la possibilità di lasciare un segno importante dopo gli anni di tormento passati guidando le auto ad effetto suolo che non ha mai digerito davvero. «Riscoprire me stesso è stato un fattore importante. Come ho detto in uno dei miei post, per un attimo ho perso di vista chi ero, e quella persona se n'è andata, quindi non la rivedrete più», ha detto Lewis cercando di scacciare il fantasma di quel Lewis che un anno fa andava in giro a dire di sentirsi inutile. È probabilmente al suo ultimo giro di giostra e vorrebbe lasciare un segno.