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Ieri il presidente della Repubblica Federale della Nigeria, Bola Ahmed Tinubu, e l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, si sono incontrati ad Abuja per discutere delle attività di Eni
Eni archivia le pendenze legali con la Nigeria e dallo sblocco legale delle licenze apre alla produzione di petrolio e Gnl nel Paese con numeri importanti e che faranno la differenza nel complesso degli approvvigionamenti italiani: 150 mila barili/giorno di petrolio e 5,7 milioni di metri cubi di gas/giorno (al picco di produzione). Nel complesso i due giacimenti in cui può operare ora Eni, Zabazaba e Etan, hanno riserve stimate per circa 500 milioni di barili.
Nel dettaglio, ieri il presidente della Repubblica Federale della Nigeria, Bola Ahmed Tinubu, e l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, si sono incontrati ad Abuja per discutere delle attività di Eni in corso nel Paese e per delineare nuove iniziative volte a rafforzare lo sviluppo deep offshore in Nigeria. «Tema centrale dell'incontro - spiega una nota - è stato il recente accordo tra il Governo federale della Nigeria ed Eni sulla conversione della Oil Prospecting Licence 245 (Opl 245). L'accordo prevede la risoluzione reciprocamente soddisfacente di tutte le controversie relative a Opl 245 e la cessazione del procedimento arbitrale internazionale presso l'International centre for settlement of investment disputes (Icsid).






