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La campagna militare “Epic Fury” contro Teheran consuma miliardi tra munizioni, operazioni aeree e difese antimissile. Gran parte dei costi non è coperta dal bilancio del Pentagono e potrebbe richiedere nuovi fondi al Congresso
La guerra in Iran rischia di presentare un conto molto salato a Donald Trump. Secondo una stima del Center for Strategic and International Studies pubblicata giovedì e riportata dalla CNN, le prime 100 ore della campagna militare contro Teheran — denominata Operation Epic Fury — sono costate circa 3,7 miliardi di dollari, ovvero quasi 890 milioni al giorno. Solo una piccola parte di questa cifra è già prevista nel bilancio del Pentagono: circa 196 milioni di dollari di costi operativi, mentre oltre 3,5 miliardi non sono attualmente coperti e potrebbero richiedere nuovi stanziamenti del Congresso.
Le stime si basano sulle poche informazioni diffuse dal dipartimento della Difesa, che a differenza di precedenti campagne in Medio Oriente ha fornito aggiornamenti molto limitati. I costi sono suddivisi in tre categorie principali: operazioni militari, munizioni utilizzate e perdite di equipaggiamento.






