L'annuncio arriva nel sesto giorno del nuovo conflitto nel Golfo, all'indomani dell'incontro tra la premier e Sergio Mattarella, e dopo giorni di polemiche delle opposizioni
Roma – "Certo che è stata al di fuori delle regole del diritto internazionale". Arriva in una risposta di Guido Crosetto alle urla di protesta delle opposizioni il primo giudizio esplicito del governo sull'operazione avviata da Usa e Israele in Iran. Un conflitto "partito all'insaputa del mondo, "che "non abbiamo voluto" e "che ora ci si trova a gestire", chiarisce il ministro della Difesa, le cui comunicazioni al Parlamento, in tandem con quello degli Esteri Antonio Tajani, sono precedute di primo mattino da un'intervista radiofonica di Giorgia Meloni. "Non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra", la puntualizzazione della premier, che a sua volta parlerà alla Camera e al Senato mercoledì prossimo. Anticiperà le comunicazioni già previste una settimana più tardi, alla vigilia del Consiglio Ue, allargandole alla guerra in Iran. L'annuncio arriva nel sesto giorno del nuovo conflitto nel Golfo, all'indomani dell'incontro tra la premier e Sergio Mattarella, e dopo giorni di polemiche delle opposizioni: invocavano lei in Aula, al posto dei ministri, e ora, in particolare Pd, M5s e Avs, leggono la mossa della leader di FdI come strumentale. Il sospetto dei dem è che Meloni, venendo in Aula sette giorni prima, "nella settimana del referendum non voglia dibattiti".










