Verona, 5 mar. (askanews) – Sulle rive del Lago di Garda, dove le mura scaligere di Lazise vegliano sul porto e i vigneti veronesi abbracciano l’acqua, l’8 marzo evoca memorie: il 2 giugno 1946 anche qui le donne votarono per la prima volta, un passo verso l’uguaglianza ratificata dalla Costituzione italiana. Oggi, il Leonardo Hotel Lago di Garda – Wellness & Spa propone iniziative che si intrecciano a questo contesto, tra wellness e gastronomia locale. La struttura, affacciata sul lago con piscina, hammam, sauna e trattamenti su prenotazione, lancia la “Women’s Day Spa Special Offer”: massaggio rilassante di 50 minuti, aperitivo al Lounge Bar e un regalo di benvenuto. Un invito a rallentare tra il blu del Garda e il verde delle colline, riecheggiando la resilienza del territorio. Per la cena del 7 marzo, al Ristorante Convivium, menu con piatti ispirati ai sapori gardesani: tartare di gamberi con mango e limone disidratato; bauletti di scampi con burro allo zafferano e pistacchi; tataki di tonno con crema di peperoni gialli e basilico; chiusura con Torta Mimosa, omaggio floreale del giorno.
Nel 1946, con il referendum istituzionale del 2 giugno che abolì la monarchia e istituì la Repubblica, le donne italiane votarono per la prima volta. Questo diritto, negato fino ad allora dal Codice Rocco del 1925 sotto il fascismo, fu sancito dall’articolo 3 della Costituzione repubblicana (1948), che garantisce uguaglianza senza distinzione di sesso. Fu un trionfo del movimento suffragista italiano, attivo dal primo Novecento con figure come Anna Maria Mozzoni e le “Faccette nere” delle suffragette socialiste; circa 12 milioni di donne si recarono alle urne, influenzando decisivamente l’esito repubblicano (54,3%).













