La terza edizione dell’Expo week defence a Livorno, organizzata da Extrema Ratio in collaborazione con il Comfose: «Pronti per ogni scenario, ma evitare i conflitti».
A guardarlo da fuori, il mondo delle forze speciali sembra semplice. Non facile, ovviamente, perché le prove sono dure, lo stress continuo, così come l’addestramento. Semplice nel senso che solitamente (e sbagliando parecchio) si pensa unicamente all’addestramento e all’impiego in missione (del resto ne I ragazzi della Folgore, Alberto Bechi Luserna parla proprio dell’«odor di impiego», inteso come il desiderio di essere essere mandati chissà dove nel mondo per fare ciò a cui ci si è preparati per anni). Ma non c’è solo questo. Anzi: il centro di tutto, forse, è lo studio, come certifica l’attività del Comfose, il comando delle forze speciali dell’esercito.
Il dottor Nicola Gratteri ha fatto una terrificante lista dei votanti Sì al prossimo referendum sulla riforma Nordio: inquisiti, rei mafiosi, massoni, Willy il coyote, lo sceriffo di Nottingham. La signora Elena Schlein in arte Elly ha sottolineato che Casapound vota Sì, quindi alla lista dei reprobi che votano Sì si è aggiunto il fascismo.
Svolta trash per i maggiorenti del fronte contrario alla riforma della giustizia: per schernire il neonato comitato dei sanitari per il Sì, Giovanni Bachelet, presidente del Comitato società civile per il No ed ex deputato Pd, ha pensato bene di accomunarlo alla foto di un wc (e di un bidet). Si dice che quando si è a corto di argomenti, il «bene-rifugio» sia l’insulto gratuito. E dare sostanzialmente dei «cessi» agli avversari politici e di pensiero non può essere altrimenti catalogato se non come insulto.









