La guerra di Donald Trump all’Iran ha scavalcato, bypassato completamente le volontà dell’Europa, Italia compresa, ed il Vecchio Continente non è mai apparso così vecchio nei confronti degli equilibri mondiali. Schiacciata tra Stati Uniti e Cina, l’Europa ora deve difendersi da possibili ritorsioni degli estremisti del Medio Oriente. Di questo si discute a “Otto e Mezzo”, talk di approfondimento politico di La7 condotto da Lilli Gruber. In studio, oltre a Massimo Cacciari, come ospite c’è Roberto Saviano, che subito punta il dito contro il premier Giorgia Meloni e spiega perché, a suo dire, non sta prendendo posizione sulla guerra in Iran: "Non vuole che una posizione trumpiana possa influenzare il referendum sulla Giustizia".

Questa l’analisi di Saviano sulla comunicazione meloniana: “È anche una strategia, innanzitutto sa che l'opinione pubblica italiana è in genere poco interessata agli esteri. Certo, qui c'è una guerra e c'è maggiore ansia, ma sa che non c'è una pressione vera dell'opinione pubblica”. La Gruber, però, fa notare allo scrittore: “Giorgia Meloni ha costruito tutta la sua credibilità all'estero occupandosene tantissimo, al punto che c'è chi dice maliziosamente che dell'Italia le interessi molto poco, in realtà le piace molto andare in giro per il mondo e fare le foto opportunity”.