Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 12:47

Questo articolo è gratis.

Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione

Il viso di Sara Didar e quelle lacrime trattenute a stento, per un misto di tristezza e paura, hanno fatto il giro del mondo. Durante una conferenza stampa in Australia, l’attaccante della nazionale femminile di calcio dell’Iran si è commossa parlando della situazione nel suo Paese mentre la squadra è impegnata nella Coppa d’Asia. La calciatrice, 21 anni, ha raccontato la forte preoccupazione per amici e familiari rimasti in Iran, in un momento segnato dall’escalation militare e dalle notizie di migliaia di vittime. Le giocatrici, ha spiegato lo staff della nazionale, si sentono di fatto isolate: per tre giorni l’Iran è rimasto senza connessione internet dopo l’attacco di Usa e Israele e l’uccisione della guida suprema Ali Khamenei, rendendo impossibile qualsiasi comunicazione con i propri cari.