Roma, 5 mar. (askanews) – È morto a Lisbona lo scrittore portoghese António Lobo Antunes, tra le voci più autorevoli della letteratura europea contemporanea e da anni indicato tra i possibili candidati al Premio Nobel per la Letteratura. Aveva 83 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato da un portavoce della casa editrice portoghese Leya, che negli anni ha pubblicato diversi suoi libri.

Nato il primo settembre 1942 a Lisbona, Lobo Antunes proveniva da una famiglia di medici: il padre era un noto neurologo. Si laureò in medicina con specializzazione in psichiatria e la sua formazione scientifica avrebbe influenzato profondamente la sua scrittura, spesso costruita come un severo esame della coscienza individuale e della storia collettiva, sviluppato attraverso una tecnica narrativa complessa e originale che lo stesso autore definiva “polifonica”.

Tra il 1971 e il 1973 partecipò come ufficiale medico alla guerra coloniale portoghese in Angola, esperienza che avrebbe segnato profondamente la sua opera e che tornò più volte nei suoi primi romanzi. Rientrato in Portogallo, lavorò per circa dieci anni come psichiatra all’ospedale Ospedale Miguel Bombarda prima di dedicarsi completamente alla letteratura.