La frattura tra Washington e Londra è ormai sfociata in uno scontro politico aperto. Dopo le dure accuse lanciate nei giorni scorsi da Donald Trump, ieri il premier britannico Keir Starmer ha risposto al tycoon per le rime, rivendicando la scelta di Londra di non partecipare agli attacchi contro Teheran.
«L’Iran è finito», ha dichiarato ieri il capo del Pentagono, Pete Hegseth, assicurando che gli Usa stanno vincendo» e che, entro una settimana, avranno, assieme a Israele, il «controllo completo dei cieli iraniani».
L’esercito israeliano sta portando avanti l’offensiva militare contro Hezbollah nel Libano meridionale e la sua azione ha già provocato l’evacuazione di decine di migliaia di persone da città e villaggi nel Sud del Paese e ha già causato 72 morti. Intanto l’aviazione di Tel Aviv sta continuando a colpire la Capitale Beirut, concentrando gli attacchi nei quartieri e nei sobborghi meridionali, zona controllata da Hezbollah.
Questa mattina avrà luogo un sit-in durante i lavori del Consiglio regionale del Veneto, per sollecitare l’istituzione di ambulatori specialistici regionali dedicati alla presa in carico delle persone che lamentano effetti avversi post vaccinazione anti-Covid-19.














