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5 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 11:52

Una nuova frontiera si apre per la biologia grazie a Evo 2, il più potente modello di intelligenza artificiale generativa applicato allo studio della genetica. Paragonabile a una versione di ChatGPT addestrata non sul linguaggio umano ma sul Dna, il sistema è in grado di analizzare e riscrivere sequenze genetiche, individuare mutazioni all’origine di malattie e progettare nuovi genomi, lunghi quanto quelli di semplici batteri.

Il modello è stato sviluppato dall’Arc Institute insieme a Nvidia, con la collaborazione della Stanford University e delle Università della California di Berkeley e San Francisco. Il progetto, rilasciato inizialmente un anno fa, è stato ora descritto anche in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature. Evo 2 è stato addestrato su una quantità senza precedenti di dati genetici: circa 9 mila miliardi di “lettere” del Dna – i nucleotidi – provenienti da 128 mila genomi appartenenti a specie diverse, sia viventi sia estinte. Questa enorme base di conoscenza permette al sistema di interpretare il linguaggio della genetica e di elaborare sequenze complesse.