Roma, 5 mar. (askanews) – “Per natura odio tutte le forme di generalizzazioni, non mi piace dire che voterà per il no o per il sì una categoria di persone. Voteranno per il sì tantissime brave persone e voteranno per il no tantissime brave persone”. Lo ha detto il presidente dell’Anm, Cesare Parodi in un dibattito a SkyTg24 rispondendo a una domanda sulle parole del Pm, Nino Di Matteo secondo cui mafiosi e grandi criminali voteranno Sì al referendum.
“Dopodiché – ha aggiunto Parodi – se un politico, un magistrato, un osservatore della società, si chiede per chi voteranno i criminali, questa è una domanda legittima. Sarebbe arrogante da parte mia dare una risposta, io un’idea ce l’ho. Credo che tutti quelli che affrontano questo problema dovrebbero porsi la domanda e credo che in questa ottica evidentemente il problema deve essere affrontato: se questa riforma passerà a chi potrà portare vantaggio? Una giustizia meno efficiente, meno uguale per tutti dove in qualche misura i giudici sono portati ad avere timore di fare determinate scelte che possono essere influenzate dalla politica. Pensiamo anche al potere economico che può condizionare indirettamente ma non con meno efficacia quelle che possono essere delle decisioni giudiziarie. Oggi – ha concluso – i giudici hanno delle precise garanzie, sanno che esistono organismi in grado di intervenire in modo che la loro attività sia protetta nell’interesse non del singolo magistrato ma dell’esercizio dell’azione giudiziaria”.











