Violenza di genere a scuola, la preoccupazione dei centri: «Sbagliato fermare i corsi»
I centri antiviolenza contro lo stop agli incontri sull’affettività per elementari e medie: «Insegnare il consenso è fondamentale»
NORDEST > TREVISO
lunedì 3 novembre 2025 di Laura Bon
TREVISO - «La scuola è la prima forma di prevenzione contro la violenza sulla donna e contro i femminicidi». Per questo la decisione del Governo di non dare spazio ai percorsi di educazione affettiva e sessuale alle primarie di primo e secondo grado preoccupa chi è in prima linea nella difesa delle vittima di violenza di genere. Il Centro stella Antares, gestito dalla cooperativa Una casa per l'uomo di Montebelluna, parla chiaro: «I dati sui femminicidi in Veneto, e in particolare la "maglia nera" della provincia di Treviso - dicono le operatrici - costituiscono un campanello d'allarme che non può e non deve essere ignorato. È fondamentale comprendere che il femminicidio è solo la drammatica punta dell'iceberg di una violenza di genere pervasiva. Dietro questi numeri si celano molte più donne vittime di violenza psicologica, economica, sessuale, fisica e digitale.







