L’automobile si conferma come un elemento imprescindibile nella vita degli italiani: secondo i dati emersi da una recente ricerca condotta da Norstat per conto di Autohero, la stragrande maggioranza della popolazione ritiene fondamentale avere accesso quotidiano e illimitato a un veicolo proprio. Questa tendenza non è solo un fenomeno isolato, ma si inserisce in un contesto europeo dove il desiderio di autonomia stradale resta altissimo, superando persino le percentuali nostrane in nazioni come la Francia e la Germania. Il modello di mobilità prevalente rimane dunque ancorato alla proprietà privata, con oltre il 95% degli intervistati che si mette alla guida di un mezzo personale o familiare, mentre le formule di noleggio, leasing o le auto aziendali coprono solo una minima fetta del mercato.

Un ufficio/magazzino su quattro ruote

La quota principale di utilizzo è assorbita dal tragitto verso il luogo di lavoro, seguita immediatamente dalla necessità di sbrigare commissioni domestiche e dalla gestione degli spostamenti dei familiari. L’auto viene dunque percepita come uno strumento di lavoro e di servizio piuttosto che come un mezzo per lo svago o per le vacanze, che occupano una posizione marginale nelle statistiche. Questa natura funzionale è confermata dalle percorrenze medie settimanali, che per la quasi totalità dei conducenti non superano i duecento chilometri, delineando un profilo di utilizzo fatto di tragitti brevi ed estremamente frequenti e ripetitivi.