Coca-Cola ha sviluppato, in collaborazione con Fondazione Milano Cortina 2026, un modello integrato per la distribuzione delle proprie bevande che unisce logistica, innovazione nel packaging e sistemi di raccolta differenziata. Ma c’è una fabbrica, nel nord del Piemonte, lo stabilimento Coca-Cola HBC CircularPET di Gaglianico (Biella), parte di Coca-Cola HBC Italia, che è diventato in pochi anni uno snodo chiave della strategia di sostenibilità del gruppo, assumendo un ruolo centrale nel modello di distribuzione delle bevande per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Un caso industriale che intreccia tecnologia, rigenerazione dei materiali e gestione di eventi complessi su scala nazionale. Wired lo ha visitato in esclusiva.Il sito di Gaglianico ha una capacità produttiva massima di 30.000 tonnellate all’anno di scaglie di plastica post-consumo trasformate in nuovo rPET (Pet riciclato)
Siamo stati nella fabbrica italiana che riscrive il futuro delle bottiglie Coca-Cola
Dal Biellese alle Olimpiadi invernali, il polo CircularPET diventa il laboratorio italiano dell’economia circolare applicata ai grandi eventi globali






