L’Autorità di sistema portuale di Genova e Savona punta a ritagliarsi un ruolo sempre più attivo nel creare le condizioni per l’investimento privato. Lo ha detto il presidente dell’Adsp, Matteo Paroli, nell’ambito del convegno Shipping, forwarding & logistics meet industry, a Milano. «Stimolare il privato a investire nei nostri porti - ha aggiunto - significa, prima di tutto, fare il nostro dovere come amministrazione pubblica, rispettando tempi e impegni. Il secondo obiettivo è affiancare gli operatori, invitarli a investire in un sistema logistico nel quale siamo pienamente coinvolti».

In questo quadro, ha detto Paroli, si inserisce l’accordo recentemente siglato a Singapore, insieme al viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi, con Psa (che a Genova gestisce due terminal container), per un investimento da un miliardo di dollari nel porto di Genova, che la società aveva annunciato da tempo ma era al palo. «Si tratta - ha evidenziato Paroli - di un investimento a infrastruttura invariata, senza aumento delle superfici portuali e senza richiedere un metro quadrato di piazzali e banchine in più, rispetto a quelle oggi in concessione. È un’operazione basata sull’ottimizzazione degli spazi esistenti. Le Autorità portuali devono fare esattamente questo: chiamare soggetti internazionali a investire nei nostri scali. Se realizziamo infrastrutture sulle quali, poi, nessun privato investe, abbiamo semplicemente sprecato denaro pubblico».