SAONARA (PADOVA) - Montare i pannelli fotovoltaici nei tetti delle case era la sua specialità. Un'operazione che avrà effettuato negli anni centinaia di volte. Qualcosa però ieri mattina non è andato per il verso giusto ed è precipitato nel vuoto da un’altezza di sei metri. L’impatto non gli ha dato scampo ed è morto sul colpo. Un altro dramma sul lavoro si è consumato ieri mattina alle 10.30 a Saonara. Un imprenditore, socio dipendente della "Contiero Impianti di Brugine", mentre stava perfezionando l’installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto di una bifamiliare di via XXV Aprile a Saonara, per cause ora al vaglio del personale della Spisal e dei carabinieri della compagnia di Piove di Sacco, è volato a terra dal tetto. Si chiamava Stefano Contiero, aveva 51 anni, era originario di Piove di Sacco ma viveva a Campagnola di Brugine. Nel cantiere c’erano altri operai che stavano lavorando con lui e, subito dopo l’impatto, hanno chiamato i numeri d’emergenza. Avevano però già intuito che per Stefano non ci sarebbe stato più nulla da fare. Erano disperati per quanto accaduto.
A Saonara sono arrivati i sanitari del Suem 118. Il personale medico ha provato ugualmente a mettere in pratica le manovre rianimatorie del caso, ma non hanno potuto far altro che certificare l'avvenuto decesso. Troppo gravi le lesioni riportate nell'impatto con il suolo. Sotto choc anche la coppia di anziani che si trovava dove erano in corso i lavori sul tetto. Contestualmente in via XXV Aprile sono arrivati i carabinieri e il personale dello Spisal. L'area è stata transennata per consentire agli operatori di lavorare in tutta sicurezza ed evitare che possibili curiosi si avvicinassero troppo all'area di intervento. Della vicenda è stato subito messo al corrente anche il pubblico ministero di turno che ha concesso il nullaosta per la rimozione della salma che è stata trasferita all'obitorio di Piove di Sacco in attesa di affidarla alla famiglia per le esequie.






