Il Piano Industriale di A2A al 2035, sostenuto da un pacchetto di investimenti da 23 miliardi di euro, individua nei Power Purchase Agreement (PPA) uno degli strumenti per guidare la transizione energetica del Paese. L’amministratore delegato del Gruppo, Renato Mazzoncini, ha più volte descritto A2A come un vero e proprio "abilitatore della transizione", sottolineando come gli stessi PPA non siano semplici contratti commerciali, ma il motore operativo per garantire la nascita di nuova capacità rinnovabile. Secondo Mazzoncini, questi strumenti offrono una protezione cruciale contro la volatilità dei prezzi, permettendo di catturare l'efficienza delle tecnologie green e trasferirla direttamente a imprese e cittadini con costi certi e competitivi nel lungo periodo. Per A2A i PPA sono dunque, ormai, uno strumento consolidato, che nelle ultime settimane ha visto aggiungersi altre due tessere del mosaico: l’impianto di Ramacca e la partnership con Sosteneo e il progetto con Keynesia Energy a supporto delle Pmi.

L'impianto di Ramacca e l'intesa con Sosteneo

La partnership con Sosteneo SGR (parte della piattaforma Generali Investments), siglata a inizio febbraio, si focalizza su un progetto di dimensioni industriali in Sicilia. L'accordo prevede la costruzione di un impianto fotovoltaico da 68 MW nel comune di Ramacca (Catania), un'area scelta per l’elevato irraggiamento solare dell'isola. Attraverso un PPA della durata di 12 anni, A2A si impegna a ritirare l’intera produzione dell’impianto, stimata in circa 130 GWh all'anno. Questo volume di energia è in grado di soddisfare il fabbisogno elettrico di circa 48.000 famiglie, evitando l’emissione di quasi 60.000 tonnellate di ogni anno. L'entrata in funzione, prevista per la seconda metà del 2027, fornisce a Sosteneo la certezza finanziaria necessaria per rendere l'opera "bancabile", confermando la visione di Mazzoncini sulla necessità di "correre insieme alla transizione" attraverso investimenti sicuri e immediati.