I dati raccolti dagli investigatori della Postale nell'ambito di "Una Vita da Social": denunciati 21 i casi di sextortion, l'estorsione dietro la minaccia di pubblicare immagini o video pornografici
Sextortion e pedopornografia, la polizia postale sta conducendo una campagna per sensibilizzare le nuove generazioni
Genova - Sono stati 21 i casi di sextortion, l'estorsione dietro la minaccia di pubblicare immagini o video pornografici, in Liguria (18 hanno riguardato uomini maggiorenni e tre minori) e oltre 30 quelli di diffusione non consensuale di immagini o video intimi. Sono i dati raccolti dagli investigatori della polizia postale, guidati dal primo dirigente Alessandro Carmeli, nell'ambito di "Una Vita da Social", l'iniziativa itinerante promossa dalla polizia di Stato.
Gli agenti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Genova hanno indagato oltre 30 persone per pedopornografia e adescamento on line, eseguito 33 perquisizioni e arrestato sette persone.
Sono stati oltre tre mila i siti web analizzati. La campagna è rivolta agli studenti per aiutarli a riconoscere i pericoli della rete e indirizzarli a un uso consapevole e responsabile del web.






