Roma, 10 gen. (askanews) – La Polizia Postale ricorda che il contrasto ai reati di pedopornografia e di adescamento di minorenni online si colloca in un contesto caratterizzato da una costante evoluzione delle modalità di commissione dei reati, favorita dalla diffusione capillare delle piattaforme digitali, dei sistemi di messaggistica istantanea e, in taluni casi, dall’utilizzo di ambienti tecnologici più opachi, quali le darknet.

In tale scenario – si sottolinea – l’azione della Polizia Postale è chiamata a coniugare capacità di prevenzione, attività di intelligence e incisività repressiva. Alla data del 21 dicembre 2025, l’attività di contrasto ai reati informatici a danno di minori si inserisce in un contesto digitale caratterizzato da elevata complessità operativa e da modalità criminali sempre più strutturate, che richiedono interventi specialistici e mirati.

Nel periodo considerato, i casi trattati in materia di pedopornografia e adescamento online risultano pari a 2.574. L’azione repressiva ha condotto all’arresto di 222 soggetti, nell’ambito di procedimenti investigativi che hanno previsto anche numerose perquisizioni e la denuncia di ulteriori persone coinvolte.

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