Roma, 4 mar. (askanews) – La condivisione della posizione del proprio bagaglio da parte dei passeggeri tramite i loro dispositivi personali sta diventando un elemento chiave nel recupero di borse e valigie da parte delle compagnie aeree. Con un numero sempre maggiore di viaggiatori che scelgono di condividere la posizione del proprio bagaglio quando è in ritardo, le compagnie aeree possono utilizzare tali informazioni all’interno dei propri sistemi per risolvere i casi più rapidamente e ridurre le perdite permanenti. Per supportare questa evoluzione, si legge in una nota, SITA (fornitore globale di tecnologia per il trasporto aereo) ha integrato la funzione di condivisione della posizione degli oggetti di Google Find Hub in WorldTracer, il sistema globale utilizzato dalle compagnie aeree per trovare e riconciliare i bagagli in ritardo o gestiti in modo errato.
Quando un passeggero sceglie di condividere la posizione del proprio bagaglio, i team delle compagnie aeree possono visualizzare tali informazioni direttamente all’interno di WorldTracer per supportare il processo di recupero. Questo cambia il modo in cui le compagnie aeree affrontano il ritardo di un bagaglio, fornendo una fonte aggiuntiva di informazioni sulla posizione per agevolare la risoluzione del problema. Tradizionalmente, il recupero si basava sulle scansioni aeroportuali e sugli scambi di dati tra compagnie aeree. La condivisione della posizione autorizzata dal passeggero aggiunge un ulteriore livello di visibilità, aiutando i team a restringere le aree di ricerca e a dare priorità ai casi quando un bagaglio non arriva come previsto.







