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Cortei e proteste come piede di porco per indebolire l’esecutivo e "rendere ingestibile il Paese”: spunta il "manifesto" degli anarchici

Il partito dei Carc alza il tiro e in un momento di forti tensioni internazionali cerca di infilarsi e di approfittare dei movimenti sociali per portare a termine il suo piano di sovversione dell’ordine democraticamente costituito. Che il movimento di estrema sinistra voglia “imporre” un governo popolare è cosa nota: lo dichiara da ormai più di anno. Quel che ancora non era emerso è che nel nuovo governo i Carc vorrebbero mettere Francesca Albanese.

Tutto questo è contenuto nel nuovo manifesto che il partito ha rilasciato nelle ultime ore dal titolo “Primavera di riscossa”, dove i Carc sostengono che “per la combinazione di vari elementi, le prossime settimane possono essere decisive ai fini della cacciata del governo Meloni” e fanno l’elenco delle piazze che potrebbero essere utili al loro obiettivo: 5 marzo contro la reintroduzione della leva obbligatoria, manifestazioni per l’8 marzo, sciopero proclamato dai sindacati di base (Usb e Cub) e Cgil – Flc per il 9 marzo, mobilitazione del 14 marzo promossa dall’area politica della Rete dei Comunisti, quindi Potere al Popolo, Usb, Cambiare Rotta, “Per un NO sociale al referendum contro il governo” e quella del 28 marzo “contro i re e le loro guerre” promossa dalla rete “No kings”.