Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Lo scandalo del finanziere pedofilo ha fatto riconsiderare il significato del film del 1999. La famosa scena dell’orgia non allude ai festini delle élite. Fu ispirata da Schnitzler
Il ritrovato interesse per «Eyes Wide Shut», se pure per vie accidentate, comprova che Stanley Kubrick (1928-1999) è tornato a sfiorare lo zeitgeist tanto quanto aveva fatto negli anni Sessanta e Settanta con tre capolavori assoluti e al contempo molto attuali: «Il Dottor Stranamore» per le letali scaramucce tra superpotenze, «2001: Odissea nello Spazio» per la contemplazione psichedelica del cosmo e «Arancia Meccanica» per la gestione problematica dell'ordine sociale. Ora, che Kubrick finisca dentro l'ennesima teoria del complotto non desta stupore: sempre lui sarebbe il regista del falso allunaggio per conto della Nasa. Ma «Eyes Wide Shut» ha davvero niente a che fare con gli Epstein Files che stanno mettendo a soqquadro la politica mondiale. Però Kubrick aveva catturato lo spirito dei tempi, ancora una volta.






