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Nell'affare Epstein non ci sono faccende private da divulgare. C'è l'abuso, lo stupro. C'è la pedofilia di massa praticata dalle élite che hanno abrogato per sé stesse ogni limite
Il caso Epstein, a giudicare da tivù e giornaloni, è diventato una specie di torneo: chi colleziona più scalpi nel campo avversario. È più compromessa la destra o la sinistra? In America la partita è aperta: Clinton e la sua corte oppure Trump con i suoi accoliti. L'esito è incerto, ma in Italia i mass media, che in massima parte sono gonfalonieri del campo largo, hanno già scelto chi sarà il peggiore, confidando che lo scandalo decapiti Donald. Ovvio, sperano che la sua testa rotolando abbatta i birilli sovranisti da questa parte dell'Atlantico. Propaganda. Distrazione di massa. Perché se si guarda in Europa, la medaglia d'oro della scostumatezza non richiede neppure il fotofinish: vince il progressismo. Francia, Gran Bretagna, Paesi nordici. File, fotografie, elenchi, jet privati, isole maledette. Ministri ed ex ministri, premier e ambasciatori, di area socialista e laburista. Carta canta.






