«Noi ripudiamo il regime iraniano che reprime e uccide i propri cittadini, in particolare le donne, ma allo stesso tempo rifiutiamo questo conflitto e chiediamo una soluzione diplomatica e politica. Alcuni ci accuseranno di essere ingenui per questo, ma ingenuo è pensare che la soluzione sia la violenza, ingenuo è credere che le democrazie o il rispetto tra le nazioni nascano dalle rovine o pensare che un'obbedienza cieca e servile significhi leadership». Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez in una dichiarazione istituzionale dal Palazzo della Moncloa, parlando della guerra in Iran, dopo che ieri il presidente Usa Donald Trump ha definito la Spagna un alleato "terribile" e ha minacciato di tagliare i rapporti commerciali. Più nello specifico Sanchez ha rimarcato che «non si può rispondere a un'illegalità con un'altra illegalità, perché è così che iniziano i grandi disastri dell'umanità». A questo proposito ha ricordato che quando nel 1914 "qualcuno chiese all'allora cancelliere tedesco come fosse iniziata la Prima Guerra Mondiale, lui rispose scrollando le spalle e dicendo testualmente: “Magari lo sapessi”". «Molto spesso le grandi guerre scoppiano per una concatenazione di risposte che sfuggono di mano a causa di errori di calcolo, guasti tecnici, eventi imprevisti. Dobbiamo quindi imparare dalla storia e non possiamo giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone», ha detto il leader socialista.
Iran, Sanchez risponde a Trump: “Non si può giocare alla roulette russa con la vita di milioni di persone”
Ieri il presidente Usa ha definito la Spagna un «alleato terribile». Oggi il premier spagnolo ha replicato: «I grandi disastri iniziano così»










