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4 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 6:03

Parte dalla California l’assalto di Jannik Sinner per tornare al numero uno del mondo. Il torneo di Indian Wells – al programma dal 4 al 15 marzo – è il primo Masters 1000 della stagione e quindi rappresenta la prima grande occasione dell’azzurro per accorciare sensibilmente su Carlos Alcaraz nel ranking. In questo momento sono più di tremila i punti che lo separano dallo spagnolo (per la precisione 3150), e Sinner non deve difendere punti. Un anno fa infatti il caso Clostebol ha impedito la sua partecipazione. Ha quindi tutto da guadagnare, a differenza del rivale murciano, che invece è chiamato a fare i conti con una cambiale da 400 punti, figlia della semifinale raggiunta nel 2025.

Indian Wells però è anche altro: un modo per riscattare le delusioni di questo inizio di stagione. La semifinale dell’Australian Open persa contro Novak Djokovic ha lasciato l’amaro in bocca, così come la sconfitta contro Jakub Mensik nei quarti di finale del torneo 500 di Doha. Alzare il primo 1000 della stagione cancellerebbe in un colpo solo i due scivoloni in Australia e Qatar, ristabilendo un po’ quelle gerarchie sul cemento che questo inizio di 2026 ha cambiato. Alcaraz non ha solo vinto a Melbourne completando il proprio Career Grand Slam, ma ha anche dato continuità vincendo il torneo di Doha. Oltre a tutto questo, Sinner cerca anche di spezzare un piccolo tabù. Indian Wells è l’unico Masters 1000 sul cemento assente nella bacheca dell’azzurro. Non è mai andato oltre la semifinale, raggiunta due volte nel 2023 e 2024, sempre sconfitto dall’attuale numero uno spagnolo.