Vedere donne e uomini con gli occhi di una bambina o di un bambino. E con i grandi cominciare a fare i conti, anche in termini di stereotipi. Accadrà.
Giovanissime e giovanissimi delle scuole primarie si troveranno a intervistare alcune tra le protagoniste dell’economia, della scienza e della finanzia italiane, in un’iniziativa che si terrà il 6 marzo, due giorni prima della Giornata internazionale della donna a Roma, a Palazzo Altieri, all’Abi, che organizza l’evento “Liberiamo energia - Abbasso gli stereotipi” insieme a FEduF, la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio costituita dall’Associazione bancaria italiana. Ed è lo spunto di partenza per un ragionamento a tutto tondo: la parità a partire dallo sguardo dei più piccoli.
«Mettiamo al centro le nuove generazioni e, con loro, la possibilità di costruire un futuro più responsabile, inclusivo, partecipato – sottolinea Marco Elio Rottigni, direttore generale di Abi – Sensibilizzare alla parità in ogni ambito economico e sociale contribuisce ad attivare talenti, abilità e competenze, promuovendo opportunità di espressione e crescita per tutti. In questo senso, l'accrescimento della cultura finanziaria per gestire in modo paritario, autonomo e attento denaro e risparmio, a partire dai più giovani, può gettare le basi per rafforzare la capacità di autodeterminazione, per fare fronte a difficoltà e imprevisti, per contribuire a prevenire e contrastare fenomeni gravissimi e troppo spesso non riconosciuti, quali quelli della violenza economica di genere, e per aprirci ai cambiamenti. Nello scenario di profonda trasformazione economica e sociale, influenzata da sfide demografiche e tecnologiche, il mondo bancario è fortemente impegnato a promuovere sinergie e percorsi per lo sviluppo affinché sia sostenibile, inclusivo, a vantaggio di comunità e territori».








