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Colmiamo un vuoto normativo per cui finora, paradossalmente, il carnefice poteva disporre delle spoglie di una vittima. Soddisfazione del Carroccio: "Mentre altri fanno polemica, la Lega risponde con i fatti
Con 238 voti favorevoli, la Camera ha approvato all'unanimità in via definitiva le modifiche al codice penale e al regolamento di polizia mortuaria che introduce nei confronti del coniuge, della parte delle unioni civili, del parente prossimo o del convivente di fatto o del partner la pena accessoria della decadenza dall'esercizio di ogni diritto e facoltà in tema di disposizione delle spoglie mortali della vittima in seguito a condanna o applicazione della pena su richiesta delle parti per una serie di reati commessi in danno della vittima.
Il provvedimento prevede inoltre per gli stessi soggetti la preclusione assoluta ad esercitare qualsiasi diritto e facoltà in tema di tumulazione, inumazione o cremazione del cadavere nelle more del giudizio e, in ogni caso, il divieto di cremazione del cadavere sino al passaggio in giudicato della sentenza di condanna che abbia definito il procedimento ovvero sino alla pronuncia della sentenza di proscioglimento. Il testo riguarda i maltrattamenti contro familiari e conviventi da cui derivi la morte della persona offesa;l'omicidio; l'infanticidio in condizioni di abbandono materiale e morale commesso dalla madre nei confronti del neonato; l'omicidio del consenziente; l'istigazione al suicidio; l'omicidio preterintenzionale; l'abbandono di persone minori o incapaci, se dal fatto è derivata la morte della persona offesa.






