Il bombardamento contro la scuola elementare femminile di Minab, nel sud dell’Iran, che ha provocato la morte di oltre 160 persone, potrebbe costituire un crimine di guerra. Lo ha affermato l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per diritti umani, in una dichiarazione rilasciata a Ginevra.

Onu chiede un’inchiesta indipendente

Secondo quanto riportato da Reuters, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha esortato le forze responsabili dell’attacco, senza nominarle, a indagare e a condividere le proprie opinioni sull’«orribile» incidente. La portavoce dell’agenzia Onu, Ravina Shamdasani, ha dichiarato: «L’Alto Commissario (Volker Turk) chiede un’indagine rapida, imparziale e approfondita sulle circostanze dell’attacco. L’onere delle indagini ricade sulle forze che hanno perpetrato l’attacco».

«Il diritto bellico è inequivocabile. I civili e i beni di natura civile sono protetti. Tutti gli Stati e tutti i gruppi armati devono rispettarlo», ha aggiunto Shamdasani. «Gli attacchi diretti contro civili o beni civili, così come gli attacchi indiscriminati, - ha aggiunto - costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e possono essere qualificati come crimini di guerra».