Un tram che deraglia, una vetrina che esplode, una sala devastata nel giro di pochi secondi. Milano ha ancora negli occhi l’immagine del convoglio della linea 9 finito il 27 febbraio contro la facciata di un palazzo in viale Vittorio Veneto, con il bilancio pesante di vittime e feriti e un ristorante trasformato in un cantiere improvviso. Ma ora, dopo lo shock e l'immancabile conta dei danni, scatta anche il tempo della solidarietà fra i ristoratori.
La sala interna di Robata Kan
L’incidente
Perché anche i danni sono pesanti per il ristorante colpito, Robata Kan (all’angolo fra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto), insegna giapponese da pochi mesi che in un attimo si è trovata senza sala, senza bancone, senza operatività. A tendere la mano è stato Akira Bar, che ha deciso di ospitare temporaneamente il team e la cucina di Robata Kan per alcune serate straordinarie, trasformando uno dei propri spazi (quello in zona Isola, via Porro Lambertenghi) in un laboratorio di sostegno concreto.
Non una semplice raccolta fondi, ma un gesto operativo: utilizzare i prodotti rimasti in dispensa, evitare sprechi, garantire incasso immediato a chi è stato costretto a chiudere per i danni strutturali.Per tre giorni, il prossimo fine settimana (6, 7, 8 marzo, dalle 19.30) la brigata colpita dall’incidente cucinerà all’interno del locale di zona Isola, e l’intero ricavato sarà destinato alla ripartenza dell’attività danneggiata. Ad annunciare l'iniziativa in un video-appello è stato il titolare di Akira Bar, Akira Yoshida, proprietario della catena: «Purtroppo i miei colleghi del ristorante Robata Kan hanno subito un danno fortissimo e il ristorante rischia di rimanere chiuso per circa un mese».










