Eccolo lì - imponente, ingombrante, quasi maestoso nei suoi 25 metri e tre carrozze comunicanti - fermo in mezzo all’incrocio con il muso che entra nella vetrina di un ristorante e l’ultimo vagone, alle spalle, con i finestrini divelti e il tetto accartocciato su stesso. E poi sangue, sangue e ancora sangue sui binari e, poco più in là, i feriti avvolti dalle coperte isotermiche che vengono assistiti in attesa delle ambulanze. Ti ritrovi di fronte a questo scenario apocalittico nel centro di Milano- dove la gente va a fare shopping, a due passi dalle fermate della metropolitana di Porta Venezia e in una elegante e storica via residenziale come Vittorio Veneto - e ti sembra tutto impossibile. Surreale.
Già, forse proprio perché sei sul posto e respiri l’aria pesante del dramma è difficile farsi una ragione per una tragedia di queste portate - due morti e 49 feriti causata dal tram più moderno (il “Tramlink” che è in circolazione da solo un anno), il mezzo cittadino considerato più sicuro che, essendo vincolato alle rotaie, non ci fa paura nemmeno quando ci sfiora mentre passeggiamo.
MILANO, TRAM DERAGLIA E FINISCE CONTRO UN PALAZZO: DUE MORTI E 39 FERITI
Un gravissimo incidente a Milano, dove un tram della linea 9 - uno dei nuovi modelli appena lanciati dal Comune -&n...












