Avrebbe approfittato del suo ruolo, quello di maestro di una disciplina sportiva, per abusare alcuni alunni minorenni, nemmeno quattordicenni, in più occasioni e per quasi un anno e mezzo.

Di questo dovrà rispondere un uomo di 56 anni, bolognese, arrestato nei giorni scorsi e portato in carcere dopo le indagini condotte dalla Squadra Mobile della Polizia di Bologna.

Il 56enne, insegnante di arti marziali, è gravemente indiziato del reato di violenza sessuale su minori. La misura di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura del capoluogo emiliano, è stata eseguita venerdì scorso dalla Polizia ma la notizia è stata diffusa oggi dalla Questura.

A sporgere denuncia e a sollevare il vaso di Pandora su quello che accadeva in una accademia della provincia bolognese, sono stati i genitori di uno dei ragazzini presunte vittime del maestro. Subito sono scattate le indagini della Mobile, che hanno ricostruito un quadro di presunte violenze sessuali portate avanti dal 56enne. Almeno quattro, riferisce la Questura, sono le vittime accertate in base agli elementi raccolti dagli investigatori.

Il modus operandi del maestro, durante le lezioni di arti marziali, era più o meno sempre lo stesso. I ragazzini venivano chiamati dal maestro e con delle scuse portati in luoghi appartati. A quel punto si consumavano le molestie. Abusi che, a quanto emerso, non sarebbero stati sporadici ma sarebbero avvenuti in più occasioni e anche per un tempo abbastanza lungo.