Colpiti da una raffica di missili e droni i data center di Amazon negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein. La responsabilità è stata attribuita alle forze militari iraniane che stanno attaccando gli Stati del Golfo. Si tratta della prima volta che un conflitto militare danneggia grandi data center americani, attività cresciute solo negli ultimi mesi nell'area e che fa già discutere le stesse Big Tech sui rischi legati alla sicurezza informatica. «Due delle nostre strutture sono state colpite direttamente negli Emirati Arabi Uniti - ha spiegato con una nota la divisione cloud Amazon Web Services (Aws) -, mentre in Bahrein, un attacco con un drone in prossimità di una delle nostre strutture ha causato un impatto fisico sulla nostra infrastruttura».

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Persistono nelle stesse strutture anche interruzioni alle forniture di energia elettrica e danni strutturali, con incendi che hanno aggravato la situazione sia per le fiamme che per l’acqua usata per spegnere gli incendi. «Stiamo lavorando per ripristinare la disponibilità piena del servizio - spiega Aws - ma prevediamo che il recupero sarà più lungo». La stessa società, riferisce Reuters, è preoccupata per gli investimenti strategici nell’area. «Anche se lavoriamo per ripristinare queste strutture - ha detto -, il conflitto in corso nella regione fa sì che l'ambiente operativo più ampio in Medio Oriente rimanga imprevedibile».