Il calo della bolletta del gas a febbraio è "ottima notizia", "peccato che si tratti di dati relativi a un mondo che non c'è più.

Dopo lo scoppio della guerra in Medio Oriente iniziata il 28 febbraio il prezzo, non solo del gas, ma anche della luce, per via del noto mancato disaccoppiamento del prezzo della luce da quello del gas, sono esplosi".

Lo afferma Marco Vignola, vicepresidente dell'Unione nazionale consumatori, commentando i dati di Arera.

"Il Pun, il Prezzo unico nazionale a cui sono agganciati i contratti a prezzo variabile dell'energia elettrica, è passato da 107,03 euro a MWh di sabato al dato attualmente pari a 165,74 euro, con balzo astronomico del 54,85% in appena 4 giorni - prosegue Vignola - Il rischio che le bollette esplodano è concreto. Per fortuna la stagione termica sta per concludersi, altrimenti i guai sarebbero ancora maggiori" rileva Vignola.

"Chiediamo che il Governo intervenga immediatamente, come fece Draghi subito dopo l'invasione dell'Ucraina, riducendo la tassazione di carburanti, luce e gas, per evitare un effetto domino sui prezzi, altrimenti l'inflazione che a febbraio è già esplosa, a marzo darà il colpo di grazia alle famiglie già in difficoltà" conclude Vignola.