Le Borse europee sono in caduta libera mentre si guarda agli sviluppi della guerra in Medio Oriente. I mercati valutano gli impatti sulla crescita economica globale, dopo il balzo di petrolio e gas. In tensione i titoli di Stato del Vecchio continente.
Tra i listini è maglia nera Milano con una discesa che non si arresta (-4,47%). Pesanti anche Madrid (-3,2%), Francoforte (-2,8%), Parigi (-2,2%) e Londra (-2%). In picchiata i future di Wall Street dove il Nasdaq 100 cede il 2% e lo S&P 500 l'1,6 per cento.
Borse asiatiche pesanti in chiusura di seduta, con l'indice Msci Asia Pacifico (-2,8%) che mette a segno il peggior calo in due giorni. Sotto i riflettori resta la guerra in Medio Oriente, dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran, e gli impatti sull'economia globale. La chiusura dello stretto di Hormuz provoca tensione su petrolio e gas. In profondo rosso Tokyo (-3,06%). Sui mercati valutari lo yen è tornato a deprezzarsi sul dollaro, a 157,20, ed è poco mosso sull'euro a 183,40. Crolla Seul (-7,2%). Pesanti anche Hong Kong (-1,1%), Shanghai (-1,4%), Shenzhen (-3,2%) e Mumbai (-1,2%).
Alta tensione anche sui titoli di Stato europei, mentre si valutano gli impatti della guerra in Medio Oriente dopo l'attacco Usa-Israele all'Iran. Lo spread tra Btp e Bund balza a 68 punti, con il rendimento del decennale italiano in aumento di 10 punti base al 3,45% e quello tedesco al 2,76% (+6 punti). In netto aumento anche il tasso del decennale inglese che mette a segno un aumento di dieci punti base al 4,46 per cento.













