Borse europee pesanti in avvio di seduta mentre prosegue la guerra in Medio Oriente, dopo l'attacco Usa-Israele all'Iran.

Un conflitto che ha provocato il balzo dei prezzi delle materie prime, in particolare petrolio e gas. Apertura in calo per Francoforte (-1,75%), Parigi (-1,21%) e Londra (-0,87%).

La Borsa di Milano (-2%) peggiora con banche e assicurazioni, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari scivolano Unipol (-4%), Prysmian e A2a (-3,6%), Generali (-3,4%). Lo spread tra Btp e Bund sale ancora e si attesta a 66 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,43%. Nel listino principale soffrono anche le banche. Mediobanca lascia sul terreno il 3,7%, Unicredit (-3,3%) Popolare Sondrio (-3,2%) e Bper (-3%), Banco Bpm (-3,1%), Mps (-3%). Vendite anche sul lusso dove Cucinelli cede il 2,6% e Moncler (-2,7%). Seduta positiva per Lottomatica (+5%), dopo i risultati finanziari del 2025. Bene anche Leonardo (+0,6%) e Eni (+0,1%).

I future del Vecchio continente si muovono in calo, così come quelli di Wall Street. Gli investitori valutano gli impatti della chiusura dello stretto di Hormuz, con il gas e il petrolio che si preparano a nuovi rialzi.

Euro in calo questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,1669 dollari con una flessione dello 0,16% e a 183,4700 yen con una riduzione dello 0,27%.