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3 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:47
“È necessario che i calciatori si facciano un bell’esame di coscienza“. Si racchiude in queste parole la rabbia di Paolo Vanoli per la prestazione della sua Fiorentina contro l’Udinese. Nel posticipo della 27esima giornata di Serie A, la viola è crollata al Bluenergy Stadium, battuta dall’Udinese con un netto 3-0 grazie ai gol di Kabasele al 10′, Davis su rigore al 64′ e Buksa al 94′. La classifica parla chiaro: nonostante venisse da due successi consecutivi, la Fiorentina è ancora in zona retrocessione, terz’ultima a pari merito con Lecce e Cremonese a quota 24 punti. Per questo il tecnico lancia l’allarme: “Il campionato si sta accorciando, stanno arrivando le partite che contano e la testa farà la differenza”.
La Fiorentina veniva già da una gara agghiacciante contro il Jagiellonia in Conference League, risolta solo ai supplementari e costata un dispendio extra di energie fisiche e mentali: “Le assenze hanno pesato, ricordiamoci che eravamo reduci da 120 minuti molto dispendiosi e volevo maggiore solidità e capacità di chiudere le linee di passaggio all’avversario”, ha sottolineato Vanoli, spiegando le sue scelte difensive. L’Udinese in questo momento è al decimo posto con 35 punti, è una squadra più strutturata e sicura rispetto alla Fiorentina. Le differenze si sono viste in campo: “L’Udinese è una squadra molto fisica e arrivare sempre in ritardo sulle seconde palle ha agevolato il loro gioco. Sembrava la prosecuzione della partita di coppa”, ha detto il tecnico.






