Scoperto un gene che nelle piante di riso bilancia la crescita di radici e germogli in caso di carenza di nutrienti: si chiama Wrinkled1a e una volta 'acceso' aumenta la produttività del 24% in condizioni di bassi livelli di azoto.
La scoperta, che potrebbe migliorare la resa delle colture riducendo la dipendenza dai fertilizzanti sintetici e aumentando la sicurezza alimentare globale, è pubblicata sulla rivista Science dall'Università di Oxford insieme all'Università di Agraria di Nanchino e all'Istituto di genetica e biologia dello sviluppo dell'Accademia cinese delle scienze.
Le piante solitamente rispondono alla carenza di azoto investendo nella crescita delle radici per cercare nutrienti, e spesso lo fanno a scapito dello sviluppo dei germogli e della produzione di cereali. Questo compromesso, che limita la produttività agricola, è determinato dall'interruttore genetico Wrinkled1a, che nel germoglio promuove la ramificazione mentre nelle radici attiva i geni coinvolti nell'assorbimento di azoto.
Grazie a esperimenti controllati in serra e in campo, i ricercatori hanno dimostrato che le piante di riso prive di una versione funzionale del gene perdono la capacità di investire nella crescita delle radici in condizioni di basso contenuto di azoto e presentano una crescita ridotta dei germogli in condizioni di azoto abbondante. Al contrario, le piante geneticamente modificate per sovraesprimere il gene mostrano una crescita più forte sia nelle radici che nei germogli, nonché un rapporto radice-germoglio più costante al variare dei livelli di azoto esterno.






