Ci sono, in effetti, alcuni locali rimasti sfitti, mentre ha fatto notizia la chiusura della libreria Feltrinelli, che era proprio al posto di Hamleys, così come di altri negozi, che magari speravano in un giro d’affari diverso. La chiusura di Hamleys, in realtà, pare sia dovuta a difficoltà economico-finanziarie legate a Giochi Preziosi, titolare della licenza in Italia. Ma non sono pochi quelli che puntano il dito contro il "caro affitti", sebbene canoni annui di 2,3 milioni di euro, in centro e in luoghi come via del Corso, piazza di Spagna, via Frattina, non siano poi così rari e in queste vie, conferma anche il presidente di "Piazza di Spagna", David Sermoneta, «i negozi che chiudono non restano sfitti più di 24 ore». E allora è davvero il caro affitti il problema della Galleria? Anche perché Uniqlo, altro brand di levatura mondiale, non paga molto meno e pure la libreria Mondadori affronta canoni mensili alti, così come il bar/pasticceria targato Iginio Massari, il ristorante Stendhal o l’Antica Focacceria San Francesco.
Roma, primo flop in Galleria Sordi. Hamleys "fuori dai giochi"
All’ingresso del famoso negozio di giocattoli Hamleys , nella Galleria Alberto Sordi , è stato affisso un cartello con scritto «...






