PONTE DI PIAVE (TREVISO) - Ha festeggiato i 100 anni in casa di riposo con i figli e tutti i parenti più stretti schierati, soprattutto la nipote Serena che l’ha stretta in un forte abbraccio, quasi a volere cancellare tutta la sofferenza che Angelina Daniel, di Ponte di Piave, ha vissuto ogni giorno da trent’anni a questa parte. Nel 1995 infatti nonna Angelina, in un colpo solo ha perso il figlio Cipriano e la nuora che era in felice attesa, vittime di un incidente stradale. L’unica superstite della famiglia è proprio Serena che all’epoca aveva soltanto due anni. «Ho pianto per un giorno intero, ho versato tutte le lacrime che avevo. Per un anno sono rimasta chiusa in casa, senza riuscire a muovermi» ha ripercorso Angelina, davanti a parenti e amici che ieri sono andati a trovarla per festeggiarla. La nipote Serena, subito dopo l’incidente era andata a vivere con gli zii Lara e Carlo a Sant’Andrea di Barbarana.
«Per me sono sempre stati mamma e papà, e i loro figli miei fratelli - racconta Serena che ora ha 32 anni, è dottore in Scienze ambientali e lavora come responsabile ambiente e sicurezza alla Friulintagli, nota azienda del territorio. La “nuova famiglia” le ha dato tutto quell’affetto che il destino le aveva crudelmente strappato. Era la più piccola, i figli di Lara e Carlo, sono più grandi. Serena non ricorda nulla del passato. «Ero la più piccolina e tutti mi hanno riempito di coccole, nessuno però ha mai parlato di questa vicenda - nonna mi dice che ho pianto per mesi, ma anche questi sono ricordi che ho cancellato. Ora vivo da qualche anno nella casa che era dei miei genitori e sono felice». Anche Angelina Daniel, vedova Toffol, ieri era serena, attorniata dai suoi famigliari per festeggiare il secolo di vita. La sensazione era quella di essere in una grande famiglia con l’anziana signora, dai modi semplici e cordiali, ma con l’autorevolezza delle donne di un tempo, come padrona di casa. Nonna Angelina ha accolto con piacere le attestazioni di riconoscenza e le strette di mano, i baci «Volete proprio farmi piangere con tutto quello che mi state dicendo».






