Anche l’Europa, finalmente, batte un colpo: i leader di Francia, Germania e Regno Unito hanno dichiarato di essere pronti a difendere i propri interessi e quelli dei propri alleati nel Golfo, se necessario, adottando «azioni difensive e proporzionate per distruggere la capacità dell’Iran di lanciare missili e droni alla fonte».
Intanto, una portaerei francese si sta muovendo verso il Mediterraneo. Poi in serata il premier britannico Keir Starmer ha fatto il punto della situazione in un video diffuso su X: «Il Regno Unito non si unirà all’offensiva in Iran ma ha accettato di consentire agli Stati Uniti di utilizzare le basi militari britanniche per colpire i siti missilistici iraniani». Starmer ha ribadito che «non siamo stati coinvolti negli attacchi iniziali contro l’Iran e non ci uniremo ad azioni offensive ora». Inoltre ha aggiunto di ritenere che «la strada migliore per la regione e per il mondo sia una soluzione negoziata». Tuttavia Starmer ha precisato che il Regno Unito «sostiene l’autodifesa collettiva dei nostri alleati e del nostro popolo nella regione» perché «l’Iran sta perseguendo una strategia di terra bruciata».
IRAN, USA E ISRAELE NON ESCLUDONO L'INVIO DI TRUPPE. I PASDARAN: "HORMUZ CHIUSO, BRUCIAMO CHIUNQUE PASSI"














