La procura di Siena torna a indagare sulla morte di David Rossi, il manager di Mps precipitato da una finestra di Rocca Salimbeni il 6 marzo del 2013. La notizia, anticipata da Massimo Giletti nella puntata de Lo Stato delle cose, trova conferma dalla mossa fatta dalla procura nei giorni scorsi, con la richiesta alla commissione parlamentare d’inchiesta di trasmettere copia delle perizie depositate dai consulenti della commissione: nell'atto con cui la procura ha chiesto la copia delle consulenze, compare infatti il numero di un fascicolo del dicembre del 2025, proprio i giorni in cui erano emersi i primi risultati dello studio sulle ferite al polso del manager, collegate non alla caduta ma all’aggressione di una o più persone (che avrebbero tenuto Rossi appeso per un braccio fuori dalla finestra).

Altrettanto dirompente l'esito della seconda perizia, sulle ferite al volto. Secondo i periti Robbi Manghi e Adolfo Gregori, le escoriazioni furono provocate dalla pressione del viso contro i fili anti piccione della finestra, durante la stessa manovra.

Le indagini

Nessuna conferma al momento dalla procura sulla riapertura delle indagini, ma l'atto arrivato in commissione sembra dunque indicare l'avvio di un nuovo capitolo di una vicenda giudiziaria infinita, a dispetto di anni di inchieste della magistratura e anche delle conclusioni della precedente commissione d'inchiesta, che aveva indicato il suicidio come ipotesi prevalente. “Domani le consulenze saranno inviate alla procura di Siena - spiega il presidente della commissione, Gianluca Vinci - siamo molto soddisfatti che si sia deciso di riaprire il caso, seppur la Commissione agisca per l’interesse pubblico a conoscere la verità su un determinato fatto, è sicuramente importante avere l’apertura di un fascicolo anche per i conseguenti risvolti giudiziari”.