Roma, 2 mar. (askanews) – Nel 2025, rispetto al 2023, è cresciuta del 20% la visibilità dei formaggi Dop-Igp nei menu dei ristoranti italiani e nel 52% dei casi le denominazioni sono citate correttamente. Alcuni formaggi arrivano quasi al 100% di correttezza. E’ il risultato delle ricerca promossa nel 2025 da Afidop per analizzare la presenza e la corretta comunicazione dei formaggi DOP e IGP nei menù online della ristorazione italiana.

Dopo il progetto pilota realizzato nel 2023, che aveva coinvolto un numero limitato di Consorzi associati Afidop (Gorgonzola, Grana Padano, Mozzarella di Bufala Campana, Parmigiano Reggiano, Quartirolo Lombardo, Taleggio, Fontina, Montasio e Provolone Valpadana), l’edizione 2025 ha esteso l’indagine a tutti e 22 i Consorzi DOP e IGP aderenti ad Afidop, offrendo una visione completa dell’universo delle Indicazioni Geografiche tutelate dall’Associazione.

L’analisi online 2025 ha rilevato la presenza di almeno una delle denominazioni oggetto di studio in 2.630 locali, pari al 24,4% del panel analizzato. Il dato è sostanzialmente in linea con l’indagine del 2023 (25,3%), ma assume un particolare rilievo considerando l’ampliamento del numero di denominazioni analizzate, che oggi comprende sia formaggi DOP sia IGP. Nel complesso sono stati individuati 8.058 contenuti, con una crescita significativa della media di riscontri per locale, passando da 2,56 a 3,06 (+20%), a conferma di una maggiore visibilità delle Indicazioni Geografiche nei menù online.