Il febbraio del Festival, con il ritorno del Dopofestival al teatro dell’opera, porta nelle casse del casinò 4,5 milioni di euro. Risultato importante, grosso modo in linea con quello di un anno fa (lieve flessione dell’1%) e fortemente condizionato dalle “botte di fortuna” dei giocatori che si sono portati a casa 1,3 milioni. Caso più unico che raro quello di un cliente che con una giocata da un centesimo ad una slot ha incassato un jackpot da 44 mila euro. A parlare chiaro, come sempre, sono i numeri. E dicono essenzialmente due cose. La prima che il Festival ha portato ad un aumento delle presenze del 7,4% con un totale di circa 23 mila clienti che si sono presentati nelle sale del tempio dell’azzardo. La seconda che piacciono sempre di più i giochi tradizionali che hanno portato a casa anche questo mese più di un milione di euro con un incremento del 6%. E con roulette francese e americana (rispettivamente con 309 mila e 247 mila euro incassati) a guidare la classifica insieme all’ultimate poker (232 mila). A segnare il passo è stato soprattutto il black jack, il tavolo dove il gioco lo fanno soprattutto i giocatori che, evidentemente, sono venuti a mancare nel mese di febbraio. Le macchinette mangiasoldi rimangono comunque il core-business della “fabbrica” sanremese con introiti oltre i 3,5 milioni ma segnano rispetto ad un anno da un -3% (100 mila euro). Nessun problema sui raffronti rispetto ai primi due mesi del 2025, con i tavoli verdi in crescita del 29% e le slot oltre quote 8% per incassi complessivi a a quota 9,7 milioni (1,1 in più rispetto al 2025, pari ad un +12,9%).
Casinò 4,5 milioni di incassi e maxi jackpot Gioca un cent e vince 44 mila euro
Flessione lieve rispetto allo scorso anno (-50 mila euro) legata alla fortuna dei clienti. Ingressi su del 7%







