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Quattro B-2 partiti dagli Stati Uniti hanno colpito infrastrutture militari in Iran, confermando il ruolo centrale dei bombardieri strategici nelle operazioni a lungo raggio.
Quattro bombardieri strategici B-2 Spirit sono decollati dall'America continentale per colpire obiettivi strategici in Iran nell'operazione Epic Fury. Armati con bombe da 2.000 libbre, i bombardieri stealth americani si confermano ancora una volta vettore essenziale per le operazioni offensive degli Stati Uniti, che li avevano già impiegati durante l'operazione Midnight Hammer.
Decollati dalla base aerea Whiteman, in Missouri, i quattro bombardieri erano accompagnati da cinque aerocisterne KC-46 Pegasus per essere riforniti in volo nel lungo viaggio che li ha condotti sugli obiettivi. Stando alle informazioni diffuse dal Centcom, i target della missione comprendevano centri di comando e controllo, il quartier generale congiunto del Corpo delle Guardie della Rivoluzione dell’Iran e quello delle forze aerospaziali, sistemi integrati di difesa aerea iraniana, sistemi di comunicazione, siti di missili balistici, siti di missili antinave, nonché navi e sottomarini della marina militare iraniana.






